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’mbriachelle: le ciambelline al vino della tradizione laziale (e so’ pure vegan, ahó!)

Piatto con ciambelline ’mbriachelle

Le ’mbriachelle sono tipiche ciambelline laziali, fragranti e dagli ingredienti semplici e schietti

Marlene Dietrich scriveva che la minestra non solo riscalda ed è facile da mandar giù e da digerire, ma crea anche, in fondo alla tua mente, l’illusione che ci sia tua madre.
Nel mio caso non è la minestra a creare questa illusione, ma il profumo delle ciambelline al vino appena sfornate.

Le  ’mbriachelle sono dei dolci rustici della tradizione laziale. Servite spesso come fine pasto nelle caratteristiche fraschette locali, sono fatte solo con zucchero, vino, olio e farina, a volte con l’aggiunta di semi di anice.

Per prepararle, generalmente si può impiegare il tipo di vino che si preferisce, ma mia madre usava esclusivamente vino bianco (secco o dolce, fermo o spumante) perché sosteneva che con quello rosso venissero ’na ciofeca.

[La mia amica-sorè Francé di Roma sostituisce il vino con la stessa dose di birra e ottiene così le ciambirrette]

Mia madre mi ha insegnato a dar loro una forma cicciuta, così che all’interno rimangano piuttosto morbide. Il contrasto che si crea tra il loro cuore delicato e la loro crosta dorata un po’ grezza, ricoperta di zucchero, le rende davvero uniche nella loro semplicità.

Quando ero ragazzina amavo mangiarle a colazione insieme al caffellatte, a volte invece le inzuppavo nell’acqua… un vero e proprio sacrilegio per chi sarebbe poi diventata sommelière!

In realtà l’ideale sarebbe abbinarle a un calice di vino dolce, come un avvolgente passito o un vendemmia tardiva, ad esempio – come da tradizione – a un Cannellino di Frascati, intenso e di ottima struttura, la cui pienezza e morbidezza fruttata mettono perfettamente in risalto la rusticità delle ’mbriachelle.

Ma bando alle ciance ed ecco la ricetta per circa 30 ciambelline:

– 1 bicchiere di olio (d’oliva o di semi, ma si può anche optare per una miscela dei due; personalmente preferisco il solo olio d’oliva perché dà ancora più carattere alle ’mbriachelle)
– 1 bicchiere di zucchero
– 1 bicchiere di vino
– farina 00 q.b. (quanta ne «prende» l’impasto)
– zucchero per guarnire

Mescolate tutti gli ingredienti fino a ottenere un composto morbido ed elastico; riponete quindi l’impasto in frigo per circa 20 minuti.

Formate le ciambelle, passate nello zucchero il lato superiore, sistematele su una teglia ricoperta di carta da forno e cuocetele in forno statico preriscaldato a 200° per 15-20 minuti.

Sfornate le ’mbriachelle e lasciatele raffreddare.

Se però volete provare qualcosa di davvero esplosivo, assaggiatele ancora tiepide.

Io adoro affondare i denti in una ciambellina appena sfornata, lasciandomi inebriare dall’aroma del vino che si sprigiona al primo morso… per me è questo il caldo e rassicurante profumo di casa.

Piatto con ciambelline ’mbriachelle

About me

Transcreator e traduttrice
tedesco → italiano / italiano per la Svizzera
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(ASTTI, BDÜ), sommelière diplomata ASSP

Nata in Piemonte, vive nel cuore del Canton Ticino. Da sempre appassionata di parole. Ama i vini altoatesini, la cucina giapponese e le rose inglesi.